Lo Strillone: beni culturali fra leggi e regolamenti su La Stampa. E poi Riccardo Muti e la Scala, Libreria Rizzoli a New York, Musée d’Orsay

“Con quali criteri si stanno scegliendo i nuovi direttori dei venti maggiori musei italiani?”. Se lo domanda su La Stampa Massimo Montella, professore di Economia e gestione dei beni culturali all’Università di Macerata, che lamenta la perenne discrasia italiana fra la volontà della legge e la carenza di regolamenti applicativi e quindi di praticabilità. “Non […]

Con quali criteri si stanno scegliendo i nuovi direttori dei venti maggiori musei italiani?”. Se lo domanda su La Stampa Massimo Montella, professore di Economia e gestione dei beni culturali all’Università di Macerata, che lamenta la perenne discrasia italiana fra la volontà della legge e la carenza di regolamenti applicativi e quindi di praticabilità. “Non da molto è stata approvata la ‘legge Madia’ sul riconoscimento dei professionisti dei beni culturali. In seguito c’è stato il decreto ministeriale che, almeno per i musei statali, ribadisce l’obbligo di definire standard di funzionamento e di verificarne il rispetto, prevede la figura del direttore, impone di valutare economicità, efficacia ed efficienza della gestione e qualità dei servizi”, ricorda lo studioso. Ma “quale salvaguardia del pubblico interesse possono garantire i contratti con i privati concessionari di servizi museali? Permanendo questa lacuna, le disposizioni di legge restano pure grida manzoniane”.

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Riccardo Muti corteggiato dalla Scala. Il Corriere della Sera racconta di un sovrintendente Alexander Pereira in missione a Ravenna alle prove del direttore, poi un incontro riservato: “Claudio Abbado ci ha messo una ventina d’anni per tornare alla Scala, ed ha aspettato che cambiassero sovrintendente e direttore musicale. Riccardo Muti è atteso ormai da una decina. Ed ora che sono cambiati sovrintendente e direttore musicale qualche speranza in più di vederlo tornare, con la sua Orchestra giovanile Cherubini, pare esserci”. “Per vent’anni era stata un luogo-simbolo della Quinta avenue di Manhattan. Poi per trent’anni la bandiera italiana aveva sventolato sulla 57ma strada. E giunta adesso alla sua terza reincarnazione”: La Repubblica racconta l’inaugurazione a New York della nuova Libreria Rizzoli. Creatività italiana a Parigi: Il Giornale porta i suoi lettori al Musée d’Orsay “che allinea più di 180 pezzi fra quadri, vasi, mobili e oggetti d’uso quotidiano”, da Ponti ad Albini, Renato Bertelli, Wildt, Melotti, Casorati.

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Massimo Mattioli

Massimo Mattioli

É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto.…

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