Biennale d’Arte 2019, la Mongolia presenta a Venezia un progetto musicale con Carsten Nicolai

Il Padiglione del Paese asiatico proporrà l’antica tradizione del canto di gola mongolo, attraverso le sculture di Jantsankhorol Erdenebayar. E ci sarà anche l’intervento del sound artist tedesco Carsten Nicolai

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Si intitola A Temporality il progetto interdisciplinare che la Mongolia presenterà durante la 58. Mostra Internazionale d’Arte di Venezia, in programma dall’11 maggio al 24 novembre 2019. A intervenire all’interno del Padiglione del Paese asiatico saranno l’artista di base a Los Angeles Jantsankhorol Erdenebayar, che proporrà una serie di installazioni scultoree, e il sound artist tedesco Carsten Nicolai (alias Alva Noto), che accompagnerà la performance di un gruppo di cantanti di gola mongoli.

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LA TRADIZIONE DEL CANTO DI GOLA MONGOLO ALLA BIENNALE DI VENEZIA 2019

In origine, i mongoli praticavano il canto di gola come mezzo per comunicare con i loro sé interiori, lo spazio che li circondava e gli animali. I suoni differivano a seconda dell’ambiente e delle menti, i corpi e gli spiriti delle persone che li emettevano. Oggi, però, lo stretto legame che intercorreva tra Uomo e Natura si è drasticamente allentato, e gli ambienti antropizzati si sono sovrapposti a quelli naturali. Tenendo presente questa alterazione e la ricerca artistica di Jantsankhorol Erdenebayar (focalizzata appunto sulla cultura e le tradizioni del popolo mongolo), il curatore Gantuya Badamgarav ha incaricato l’artista di realizzare per il Padiglione Mongolo installazioni scultoree che offriranno ai visitatori “momenti di fugace dimenticanza e reminiscenza”. La performance dei cantanti mongoli sarà quindi accompagnata da Carsten Nicolai, che trasformerà e tradurrà gli antichi medium delle espressioni orali in una forma d’arte contemporanea, interagendo con lo spazio creato da Jantsankhorol Erdenebayar.

LA BIENNALE D’ARTE DI VENEZIA 2019

A meno di un mese dall’inizio della prossima Biennale d’Arte di Venezia, sta per definirsi il quadro dei curatori e degli artisti che con i loro progetti animeranno i Padiglioni nazionali tra i Giardini, l’Arsenale e l’intera Laguna. Giusto per riassumere le ultime novità, di recente vi abbiamo parlato della cineasta e poetessa Nujoom Alghanem che rappresenterà gli  Emirati Arabi Uniti; Danica Dakić e Roman Stańczak rappresenteranno rispettivamente la Bosnia-Erzegovina e la Polonia, İnci Eviner la Turchia, Naiza Khan il Pakistan, Itziar Okariz e Sergio Prego la Spagna, Kudzanai Violet Hwami, Neville Starling, Georgina Maxim e Cosmas Shiridzinomwa lo Zimbabwe, Dineo Seshee Bopape, Mawande Ka Zenzile e Tracey Rose il Sudafrica, Leonor Antunes il Portogallo, Nandalal Bose, Atul Dodiya, GR Iranna, Rummana Hussain, Jitish Kallat, Shakuntala Kulkarni e Ashim Purkayastha l’India e Belu-Simion Făinaru, Dan Mihălțianu e Miklós Onucsán la Romania.

– Desirée Maida

Venezia // dall’11 maggio al 24 novembre 2019
58 Mostra Internazionale d’Arte
Padiglione Mongolia
www.labiennale.org

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