Rivoluzione al KMSKA Museo di Belle Arti di Anversa. Riaprirà nel 2022 dopo 10 anni

Dopo lunghi lavori di ristrutturazione e ampliamento affidati allo studio KAAN di Rotterdam, il museo aprirà nuovamente le porte al pubblico con una mostra di 22 artisti contemporanei in dialogo con i capolavori della collezione fiamminga

Il progetto era stato assegnato già nel 2004 allo studio di architettura KAAN di Rotterdam, ma è partito ufficialmente con la chiusura degli spazi nel 2011. Dopo oltre dieci anni di lavori di rinnovo e ristrutturazione, il KMSKA Museo Reale di Belle Arti di Anversa riaprirà le sue porte al pubblico il 25 settembre 2022, inaugurando con una mostra che raccoglie 22 artisti contemporanei e li mette in dialogo con le opere della collezione permanente. Il museo ospita infatti numerosi capolavori dell’arte dal XIV al XX secolo – di Simone Martini, Antonello da Messina, Jan van Eyck, Rogier van der Weyden, Jean Fouquet, Hans Memling, Peter Paul Rubens, Amedeo Modigliani e René Magritte, solo per citarne alcuni – oltre alla più importante collezione di opere di James Ensor del mondo.  

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LA RISTRUTTURAZIONE DEL KMSKA DI ANVERSA 

L’imponente operazione, svoltasi in più fasi ripartite nel tempo, ha coinvolto tutte le aree del museo a partire dagli esterni, con il restauro della facciata e del tetto con lucernario e schermatura solare, la realizzazione di un nuovo mosaico all’ingresso, la creazione di un giardino e la trasformazione di quattro cortili storici in spazi museali. Un intervento, quest’ultimo, che ha permesso di aumentare del 40% la superficie espositiva, ricavando una nuova ala di dieci gallerie, caratterizzata dalla predominanza del colore bianco, con incavi e 198 lucernari che lasciano entrare la luce del giorno e con un’avveniristica scala lunga 40 metri. Le ristrutturazioni sono proseguite nelle stanze interne, con l’intento di ripristinarne l’originaria bellezza; i pavimenti sono stati preservati il più possibile, le pareti rinfrescate e le cornici della Sala Rubens e Van Dyck restaurate con rifiniture in oro.  

LA RIORGANIZZAZIONE DELLA COLLEZIONE DEL KMSKA DI ANVERSA 

Anche l’esposizione permanente ha subito un ripensamento: nell’edificio storico, infatti, sono stati collocati i lavori precedenti al 1880 e nella nuova sezione le opere successive a questa data, per un totale di circa 650 opere tra le oltre 8.400 di arte fiamminga, barocca e moderna. Un’eccezione è data dalle opere di James Ensor (Ostenda, Belgio 1860 – 1949) allestite in entrambi gli spazi, a rappresentare una sorta di trait d’union, di cerniera tra due differenti epoche storiche. All’interno, le sale non sono disposte in sequenza cronologica, per artista o stile: i lavori sono mostrati con una varietà di prospettive tematiche dinamiche e stimolanti. Non mancano inoltre, negli spazi dedicati all’arte contemporanea, sale che ospitano prestiti esterni e mostre temporanee. “Alla luce di tutte queste novità, il complesso monumentale si preannuncia dotato di un ampio potenziale e di una struttura estremamente dinamica, perfettamente in linea con l’anima della città che lo ospita, Anversa”, spiegano dal museo. “Non ci resta dunque che attendere la nuova apertura del KMSKA”. 

-Giulia Ronchi  

https://kmska.be/en  

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Giulia Ronchi

Giulia Ronchi

Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando…

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