Mario Sironi: la matita del Duce

Villa Torlonia, Roma – fino al 10 gennaio 2016. In mostra una selezione di duecentoventi opere rimaste segretamente custodite per più di cinquant'anni. Erano nella cartella di un collezionista e provengono da un fondo del Popolo d'Italia, il giornale fondato da Mussolini come organo di propaganda fascista.

SIRONI, L’ARTE E LA POLITICA
Le illustrazioni esposte documentano l’attività di Mario Sironi (Sassari, 1885 – Milano, 1961) presso Il Popolo d’Italia, che durò all’incirca vent’anni, dal 1921 al 1942 e che, a parte un’interruzione dal 1931 al 1934, fu continuativa. Il periodo più prolifico, in cui Sironi produceva anche quotidianamente disegni per il giornale, fu proprio quello tra il 1921 e il 1927, cui appartiene la maggior parte delle opere presenti in mostra.
Avendo aderito al Futurismo, Mario Sironi era profondamente convinto che gli intellettuali dovessero prendere parte attiva al dibattito politico e sociale del proprio Paese e il suo lavoro di disegnatore politico fu un modo per impegnarsi in prima linea. Attraverso le sue illustrazioni – più che attraverso i suoi quadri – poteva arrivare a un pubblico molto vasto ed eterogeneo e diffondere così il credo fascista di cui condivideva gli ideali. L’importanza documentaria del fondo su cui si basa la mostra sta nel fatto di essere appartenuto proprio al Popolo d’Italia.

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Mario Sironi, Il gigante e il pigmeo - Popolo d'Italia

Mario Sironi, Il gigante e il pigmeo – Popolo d’Italia

ILLUSTRAZIONE E PROPAGANDA
Ci sono pertanto schizzi che l’artista creò in redazione e illustrazioni che poi vennero scartate e non mandate in stampa. Sironi infatti produceva più di un disegno, lasciando poi alla direzione la scelta di quale pubblicare. Aveva ampia libertà nei temi da disegnare e negli argomenti da trattare e pare che soltanto una volta il Duce non avesse gradito la vignetta, impedendone la pubblicazione.
Per i suoi disegni, Sironi utilizzava la china e la matita litografica. I tratti sono rapidi e decisi. Alcune illustrazioni sono colorate solo per il gusto dell’artista nel farlo – poiché il colore non si sarebbe mai visto in fase di stampa – a dimostrazione di un impegno che andava oltre la mera consegna. Ogni immagine è un’invenzione a sé, non ci sono schemi iconografici ripetuti. Alcuni personaggi politici ricorrenti vengono rappresentati con gli stessi tratti caricaturali che li denotano. L’uso della prospettiva esalta alcuni simboli e la monumentalità di certi sfondi.
L’attività di disegnatore politico scorre insieme all’attività artistica di Sironi, è parte di essa. Anche le illustrazioni testimoniano i cambiamenti stilistici susseguitisi nei vent’anni di attività. Dapprima le forme sono squadrate, i volumi e le ombre una costante, poi Sironi diventa sempre più espressionista, affidandosi a una maggiore caratterizzazione dei volti e all’utilizzo di linee più morbide.

Mario Sironi, Abbonamento annuo L 75 - Popolo d'Italia

Mario Sironi, Abbonamento annuo L 75 – Popolo d’Italia

LA STORIA IN MOSTRA
La sede della mostra, che si articola tra il piano terra del Casino Nobile – residenza privata di Mussolini dal 1925 al 1943 – e gli spazi del Casino dei Principi a Villa Torlonia, contribuisce a richiamare il clima dell’epoca. Oltre a raccontare il Sironi disegnatore politico, le illustrazioni esposte sono anche testimonianza degli avvenimenti di quel periodo, letti da un punto di vista inevitabilmente parziale.

Barbara Di Tanna

Roma // fino al 10 gennaio 2016
Mario Sironi e le illustrazioni per il “Popolo d’Italia” 1921-1940
a cura di Fabio Benzi
Catalogo Palombi
VILLA TORLONIA
Via Nomentana 70
06 0608
[email protected]
www.museivillatorlonia.it

MORE INFO:
http://staging.artribune.com/dettaglio/evento/48762/mario-sironi-illustrazioni-per-il-popolo-ditalia-1921-1940/

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Barbara Di Tanna

Barbara Di Tanna

Sono un architetto, mi occupo di progettazione architettonica e interior design. In passato ho lavorato nell'ambito del restauro architettonico ed archeologico. Ho sempre dipinto, disegnato, creato. Adoro lavorare con le mani e mi interessa l'arte in tutte le sue forme.…

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