I buoni insegnamenti di Beto Shwafaty, a Milano

Prometeogallery, Milano – fino al 21 luglio 2016. L’artista brasiliano Beto Shwafaty utilizza i segni e i simboli della retorica colonialista per riscrivere gli ipotetici capitoli di un nuovo manuale di storia. Tratteggiando un ritratto differente delle ricchezze del pianeta e mescolando il formato diaristico con il genere della “pornomiseria”.

Nel novembre 2015 sulle pagine di The Guardian viene pubblicato un articolo del giovane antropologo Jason Hickel, Enough of aid — let’s talk reparations, nel quale lo studioso analizza e frantuma la narrazione della storia europea come fautrice dello sviluppo economico dei Paesi colonizzati, evidenziando invece crimini e sfruttamenti ai danni di nazioni che non hanno mai ricevuto alcun risarcimento. Muovendo da questo spunto, l’artista e studioso Beto Shwafaty (São Paulo, 1977) propone, attraverso il medium dell’arte, la possibilità di una lettura aggiornata e più verosimile del grande rimosso storico e psicologico. Per farlo, l’artista realizza una serie di lavori dall’apparenza molto dottrinali, enfatizzando proprio l’estetica da manuale scolastico, filtrando pazientemente tutte le migliaia di pubblicazioni didattiche e turistiche che hanno promosso nei decenni l’immaginario retorico ed edulcorato del colonialismo soft.
Il cuore del progetto espositivo è rappresentato dal video Afastando el Pueblo, Fantasmas de la Riqueza, una sorta di diario di viaggio filmato dell’artista a Cali (Colombia) e direttamente ispirato al genere cinematografico della “pornomiseria” raccontato nelle opere dei due grandi registi colombiani Luis Ospina e Carlos Mayolo. A differenza del modello di partenza, però, Shwafaty illustra nel suo film documentario una filosofia politica attivista e insieme gentile, incarnando quello sguardo postcoloniale che, come scrisse Robert J. C. Young, “si prefigge l’inserimento dei suoi saperi alternativi nelle strutture di potere tanto occidentali quanto non occidentali”.

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Riccardo Conti

Milano // fino al 21 luglio 2016
Beto Shwafaty – Hablemos de Reparaciones
a cura di Matteo Lucchetti
PROMETEOGALLERY
Via Giovanni Ventura 3
02 26924450
[email protected]
www.prometeogallery.com

MORE INFO:
http://staging.artribune.com/dettaglio/evento/53876/beto-shwafaty-hablemos-de-reparaciones/

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Riccardo Conti

Riccardo Conti

Riccardo Conti (Como, 1979; vive a Milano), critico d’arte e pubblicista, si occupa principalmente di cultura visiva e linguaggi come video e moda. Collabora con riviste come Vogue Italia, Domus, Mousse, Vice e i-D Italy, ha curato diverse mostre per…

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