L’archivio dei sogni è una capsula gonfiabile en plein air. Eva Frapiccini porta la sua Dreams’ Time Capsule a Stoccolma, registrando nuove memorie oniriche. Da riascoltare solo nel 2022…

Una stazione temporanea in cui raccogliere e condividere i sogni, un archivio audio in progress che fa tappa in più città internazionali, precipitando sul suolo urbano come un contenitore alieno di input cerebrali e immaginativi. Dreams’ Time Capsule è l’esperimento che Eva Frapiccini, dopo Torino e Il Cairo, porta fino a Stoccolma. Opera performativa e […]

Una stazione temporanea in cui raccogliere e condividere i sogni, un archivio audio in progress che fa tappa in più città internazionali, precipitando sul suolo urbano come un contenitore alieno di input cerebrali e immaginativi. Dreams’ Time Capsule è l’esperimento che Eva Frapiccini, dopo Torino e Il Cairo, porta fino a Stoccolma.
Opera performativa e interattiva, quella di Frapiccini è un’architettura effimera trasportabile in valigia, progettata insieme al designer Michele Tavano: camera sonora che, per qualche giorno, altera e reinventa uno scorcio di città, la bolla gonfiabile accoglie il visitatore, sottraendolo al contesto noto e alla routine, per regalargli l’intimità meditativa di un rifugio. Uno spazio che è, in realtà, un canale d’accesso al proprio mondo interiore. Una volta entrati, si accetta il gioco: donare la propria testimonianza onirica, affinché venga registrata, catalogata ed archiviata insieme ad altre centinaia.

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L’artista, che alla fine del 2013 sigillerà la sua capsula, la riaprirà solo tra 10 anni esatti, insieme a un team di studiosi. Tutti i materiali raccolti, frammenti dell’immaginario collettivo, saranno memoria da analizzare e riscoprire domani, quando, con la distanza del tempo storico, potremo guardare a ciò che eravamo, tracciando evoluzioni e passaggi rispetto a cioè che saremo diventati. Sulle orme di Jung, il tentativo sarà quello di individuare l’emergere, l’evolversi e il persistere di quegli archetipi che risiedono nella pausa liminale del sogno. Su Artribune una gallery del progetto allestito all’Arkitekturmuseet di Stoccolma e al Festival Fittja Open, tra il 20 e il 23 settembre 2012, con la cura di Elisa Tosoni.

– Helga Marsala

www.dtcproject.wordpress.com

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Helga Marsala

Helga Marsala

Helga Marsala è critica d’arte, editorialista culturale e curatrice. Ha insegnato all’Accademia di Belle Arti di Palermo e di Roma (dove è stata anche responsabile dell’ufficio comunicazione). Collaboratrice da vent’anni anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo,…

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